Nell’inverno del 2014 inizia l’avventura di Duccio Cassini con il Baseball: uscendo dalla porta della piscina di Greve viene invitato insieme ai suoi due fratelli Filippo (2009) e Pietro (2003) ad assistere all’allenamento della nostra squadra under 12 nella struttura coperta adiacente e da allora non ne è più uscito.

Dopo un primo inverno trascorso tra minibaseball e Winter League (all’epoca aveva nove anni), durante le prime partite in campo si vedono già i primi sprazzi di qualità fuori dal comune: ricordo una presa al volo in tuffo in seconda base con doppia eliminazione anche del corridore in prima, con una naturalezza e una sicurezza inusuali per un neofita come lui, che lasciò tutti noi allibiti. Gesti come questi sono poi diventati all’ordine del giorno negli anni successivi, non ultima poche settimane fa contro la diretta concorrente Padule, durante il penultimo inning in posizione di interbase, ha fatto una presa sempre in tuffo di una linea rimbalzante quasi sul cuscino di seconda ed ha assistito il compagno da terra per l’eliminazione del corridore di prima base. Una cosa che, per chi l’ha vista, difficilmente se la leva dalla testa.

Quest’anno è stato per lui molto importante: dopo l’esclusione lo scorso anno dalla rappresentativa regionale per un soffio, in questa stagione è arrivato sia l’inserimento nella rosa dei quattordici della Little League sia la convocazione tra i quaranta atleti che hanno partecipato ai tre giorni di Godo e ai quattro di Buttrio, durante i quali ha potuto mettere in mostra tutto il suo talento.

Inserito nella rosa della Sperimentale per poterlo osservare meglio, è stato in seguito fatto aggregare all’Under 12 probabilmente per fargli prendere prima possibile confidenza con i futuri compagni di squadra e con lo Staff Tecnico.

Ieri la bella notizia: Duccio è ufficialmente uno dei venti ragazzi che parteciperanno al prossimo Europeo di categoria che si svolgerà a Budapest in Ungheria, dal 30 giugno all’8 luglio.

Per noi di Chianti Baseball è un grande onore e motivo di orgoglio poter contribuire alla spedizione europea della nostra Nazionale, Duccio è il primo atleta completamente cresciuto nel nostro vivaio a raggiungere tale risultato. Un risultato non casuale ma dovuto a un impegno profuso e a un’energia positiva che questo ragazzo è riuscito a mettere in questo sport e che ha trasmesso a tutti noi.

Non ha passato un solo giorno degli ultimi tre anni senza trovare il sistema di allenarsi, in casa, in giardino, ovunque ci fosse il posto per far rimbalzare una palla lui lo faceva.

Una dedizione quasi maniacale ma che lo ha portato dove altri non sono riusciti ad arrivare.

Non riesco a contare le volte che il padre, anche lui ex giocatore di baseball a livello amatoriale nella zona del Torinese, mi mandasse un video che lo riprendeva mentre batteva da solo con il T-ball verso un telo appeso a un albero o palleggiare contro un muro o con i fratelli o inventare nuovi giochi stravaganti per poter giocare partite vere di Baseball uno contro uno.  “Una cosa allucinante, mi ha spaccato tutti i quadri del salotto e della camera con la palla” diceva la mamma sconsolata. Ma la passione e la gioia che procurano in lui questo sport, le faceva dimenticare tutto il resto.

Da quest’anno abbiamo la possibilità di allenarci sul terreno del nostro campo, anche se da calcio, ma senza il patema d’animo di essere ospitati dalla locale società calcistica della Grevigiana la quale, con molta cortesia, ci concedeva spesso ma non sempre, degli spazi sui suoi impianti e quando non era possibile, ci siamo allenati in una cassa di espansione del fiume Greve messo a disposizione dal padre di Duccio, nella quale faceva pascolare le sue bellissime capre.

Anche in mezzo alle pietre e ai rovi, il piccolo Duccio era sempre il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene, non prima di avermi fatto venire l’artrosi alle spalle dalle infinite fungate per imparare a prendere le palle al volo.

Ho sempre detto ai ragazzi che nonostante fossimo l’unica squadra toscana a non avere un proprio campo da Baseball, questo ci avrebbe fortificato e reso ancora più forti degli altri abituati a terreni molto lineari e uniformi e devo dire che così è stato: abbiamo vinto per il secondo anno consecutivo la Winter League Toscana e siamo arrivati a Bologna ad un passo dalla finale, entrambe le volte. Ci stiamo giocando l’accesso ai Playoff durante questo campionato e ci proveremo nonostante Duccio non possa finire il campionato con noi perché impegnato per l’Europeo, ma non importa, servirà a far crescere il resto della squadra per il prossimo anno.

Questo è l’inizio della storia, il resto lo scriverà lui con le sue gesta e la sua grande volontà. In bocca al lupo Duccio!